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Copia il look di Bianca Balti Ripercorriamo insieme tutti i look più utilizzati da Bianca Balti per capire come sfruttarli ad ogni occasione!
Anche il movimento femminista di quegli anni si identificò con le gonne lunghe, gli abiti acquistati per pochi spiccioli ai mercatini dell'usato, gli zoccoli.
Questo look un po' straccione al di là della moda ufficiale diventò una vera e propria antimoda, simbolo di libertà.
Chanel detestava Dior e riteneva che i suoi abiti fossero rigidi, difficili da portare, scomodi da conservare.Il make up visto alla Parigi Fashion week 2017 Direttamente dalla Fashion Week di Parigi, scopriamo i trend make up per essere da subito alla moda anche nel trucco.Nel periodo post-rivoluzionario, si abolirono i busti mentre i vestiti erano semitrasparenti anche in inverno.Fecero anche la loro comparsa i primi busti, in metallo, con la punta che si spingeva verso il ventre.Mini e Maxi furono abbinati, finché non si arrivò a una via di mezzo, il Midi, con cui si chiudevano gli anni sessanta.Il senso del sacro, fortissimo nel periodo medievale, regalo cane piccola taglia torino e la condanna della carne che ne derivava, mise in ombra l'essere umano come individuo naturale.Nel 1672 fu fondato in Francia il Mercure Galant, nato come bollettino letterario, giornale di pettegolezzi e di moda.Dopo il 1770 cominciarono a insinuarsi, soprattutto nell'abbigliamento maschile, mode che venivano dall' Inghilterra.Buon shopping a tutti!
Ma il fenomeno più importante si manifestò con evidenza proprio negli anni venti: l'emancipazione della donna che - durante la guerra - aveva dovuto assumere ruoli maschili di responsabilità e non era affatto disposta tornare indietro, ma pretendeva di governare la sua vita più liberamente.
Il modello della donna manager, non più femminile e fragile, ma dura e spietata sul lavoro.Dopo la definitiva affermazione del Cristianesimo, proclamato religione di stato nel 381.C., non vi furono sostanziali mutamenti nella moda per parecchi secoli, e i canoni dell'abbigliamento rimasero fissati a quelli dell'epoca tardo romana.Se Parigi continuava a dettare legge, stava nascendo a Firenze l'Industria della moda italiana, e nel 1952 a Palazzo Pitti, si tenne la prima di molte sfilate e manifestazioni.I pantaloni lunghi, derivavano dal mondo del lavoro e della marina.La marsina si evolse e diventò una veste lunga e stretta, mentre la sottomarsina si accorciò trasformandosi nel gilet.

Un nuovo indumento maschile di origine militare fu invece il farsetto, un corto giubbotto portato direttamente sulla camicia.
Il nuovo modello femminile fu la ragazza magra, senza più fianchi né petto, con uno sfrontato piglio mascolino e i capelli cortissimi alla Garçonne.


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